Elena e Francesco (classe terza, Liceo Classico), Giulia (classe quarta, Liceo Classico), Giulia M., Giulia S. e Carola (classe terza, Liceo Linguistico), Gabriele e Sabrina (classe terza, Liceo delle Scienze Umane) sono gli otto studenti selezionati del Liceo Monti che hanno partecipato al percorso di Formazione Scuola Lavoro presso il Museo Accorsi-Ometto di Torino.
Dopo una fase laboratoriale a scuola, curata dalla prof.ssa Claudia Corneli sui fondamenti della didattica museale e della valorizzazione delle collezioni, gli studenti hanno svolto lo stage presso il museo Accorsi-Ometto in orario pomeridiano. Le dottoresse Laura Ferretti e Alice Paquola, formatrici dello stage, hanno guidato gli studenti alla scoperta delle attività museali e delle opere più rappresentative della collezione. Il “Museo di Arti Decorative”, patrimonio unico della città di Torino, nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi (Torino, 1891-1982) uno dei più importanti antiquari europei del XX secolo e dall’opera del suo collaboratore Giulio Ometto che si sono ispirati al gusto di arredo di una dimora nobiliare del XVIII secolo.
In una prima patre introduttiva si sono illustrati, mediante l’uso di immagini, gli aspetti più curiosi dei rituali di corte e dei passatempi della nobiltà settecentesca.
Entrando nei “dietro le quinte” del museo, i ragazzi hanno approfondito la conoscenza di capolavori quali il celebre mobile di Pietro Piffetti e le ricche collezioni di porcellane, argenti e dipinti. Il percorso si è concluso con una visita guidata condotta dagli stessi studenti per familiari e amici, durante la quale hanno potuto mettere in pratica le competenze acquisite e sperimentare il ruolo di guida museale. I ragazzi, inoltre, hanno anche potuto svolgere accoglienza al pubblico nelle sale del museo e della mostra temporanea, avendo modo di relazionarsi direttamente con i visitatori.
Dalle testimonianze raccolte emergono l’importanza dell’esperienza formativa e il valore dell’accompagnamento ricevuto dalle tutor del museo:
«Mi sono sentita completamente immersa in un mondo di bellezza» (Giulia A. M.).
«Le tutor sono state molto accoglienti e gentili. Ho imparato a esporre delle opere d’arte e a rivolgermi a persone molto diverse fra loro» (Giulia S.).
«Le tutor sono state sempre molto disponibili e ci hanno accompagnato durante tutta la settimana, aiutandoci a prepararci al meglio» (Giulia R.).
«La prof.ssa Corneli è stata un vero punto di riferimento e le tutor del museo sono state fondamentali. Da questa esperienza porto con me una crescita personale e culturale e una nuova consapevolezza delle mie capacità» (Sabrina N.).
«Relazionarsi con un pubblico esterno, collaborare con il personale e studiare la storia sociale di un’epoca ha contribuito all’arricchimento del mio bagaglio culturale» (Elena M.).
«Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato nel nostro percorso, sono riuscito ad avere una visione più chiara del mio futuro e a realizzare che fare questa professione sarebbe un sogno per me» (Francesco B.).
La referente del progetto, prof.ssa Claudia Corneli, sottolinea come «la restituzione finale al pubblico rappresenti il momento più significativo del percorso: gli studenti diventano protagonisti e scoprono che il museo è un luogo vivo, fatto di studio, ricerca, comunicazione e relazioni umane».
Un sentito ringraziamento va al Presidente Costanzo Ferrero e al Direttore Luca Mana per averci aperto le porte del museo e averci accolti con tanta generosità, alle formatrici Laura Ferretti, Giusi Giamportone e Alice Paquola con tutto il personale della Fondazione Accorsi-Ometto per la collaborazione che, da anni, consente ai nostri studenti di vivere un’esperienza di formazione di elevato valore culturale e umano.

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