La Comunità di Pratica (CdP) “Innovazione e didattica come bene comune”, nata nell’ambito delle attività di formazione legate al PNRR (DM 66/2023), ha concluso i suoi lavori e, in occasione del Collegio dei Docenti di fine ottobre, ha presentato il percorso svolto anche attraverso la presentazione del manifesto intitolato “Io Docente”.
L’iniziativa, portata avanti da un gruppo di docenti del Liceo Monti di Chieri, ha saputo trasformare l’investimento sulla transizione digitale in una profonda riflessione sulla missione educativa. La CdP si è infatti interrogata sui pilastri della professione:
- Il ruolo del docente nella scuola contemporanea.
- La natura della relazione educativa con gli studenti.
- L’efficacia e il senso degli strumenti di valutazione utilizzati.

Il Coraggio di Dare: Il Manifesto “Io Docente”
“Io docente” non è una semplice immagine promozionale, ma l’espressione di una identità collettiva unita dall’atto etico del “dare” , un verbo che racchiude dedizione, dono, cura e azione. Il manifesto, caratterizzato da un design audace e una tipografia massiccia , cattura immediatamente l’attenzione e condensa i risultati di mesi di confronto e auto-analisi professionale. Al centro del messaggio vi è un omaggio al coraggio e alla passione nell’insegnamento:
- L’Ispirazione: L’immagine centrale, che ritrae un maestro circondato dai suoi allievi, è un omaggio diretto al film “L’attimo fuggente” (Dead Poets Society). Una scelta che sottolinea la necessità di un insegnamento ispirato, appassionato e non convenzionale.
- L’Azione: Il richiamo al coraggio pedagogico è evidenziato dal gioco interlinguistico sul termine inglese “dare” (osare): to be brave enough (essere abbastanza coraggiosi) e to challenge (sfidare).
Domande, Pluralità e Impegno Quotidiano
Il manifesto punta ad elevare la figura del docente a quella di educatore e modello coerente, impegnato a rimettere in discussione continuamente confini, metodi e valori della professione. Ciò è messo in luce dalla serie di domande cruciali, estratte dai lavori della CdP, poste nella parte superiore del poster:
“Quali sono i bisogni dei nostri studenti? / Riesco a trasmettere la mia passione per ciò che spiego? / Posso essere un docente educatore, in ascolto attivo, che fa apprendere con metodi diversi e diversi approcci valutativi? / Posso essere un modello coerente nell’agire e nel fare?”
Il progetto intende parlare a tutta la comunità, riconoscendo e valorizzando la molteplicità di esperienze e prospettive che arricchiscono l’azione educativa.
In conclusione, “Io docente” è un invito a interrogarci quotidianamente sul senso profondo del nostro lavoro , per trasformare l’insegnamento in un vero “bene comune” e per essere, in ogni aula, una vera e propria “voce del verbo dare”.
0